Dopo gli ennesimi fatti di droga che sono avvenuti a Treviso Lotta Studentesca prende, per l’ennesima volta, posizione. I fatti recentemente accaduti hanno coinvolto note scuole e bar di Treviso. Infatti nei vari giornale e telegiornali locali sono stati menzionati, tra i tanti, nomi come il Bacco d’Oro, locale nella centralissima piazza S. Francesco, Canova, Duca degli Abruzzi e Riccati, tre tra le più famose e rinomate scuole di Treviso. Particolare scalpore ha suscitato la notizia, che interessava più direttamente l’istituto classico A. Canova, che dichiarava che alcuni studenti della suddetta scuola sono stati arrestati per detenzione e uso di stupefacenti; questa notizia ha fatto il giro di Treviso subito dopo l’uscita sui giornali in quanto il preside della scuola, in recenti interviste, aveva dichiarato che nessuno dei suoi studenti faceva uso di droga.
A differenza di quello che dichiarava il preside del Canova proprio alcuni di quelli studenti, immacolati e senza nessuna colpa, sono stati arrestati. L’operazione, che ha coinvolto numerose forze dell’ordine,ha portato all’arresto di due ragazzi, denominati della Treviso Bene, i quali dopo numerose indagini sono risultati i maggiori spacciatori della città. Questi ragazzi sono stati mandati in un centro di recupero per tossico-dipendenti a scontare la loro pena ma Lotta Studentesca ritiene che questo non sia abbastanza. Per queste persone che infettano la nostra città e creano con il loro “lavoro” un giro illegale di stupefacenti sarebbe giusta una condanna più esemplare.
Quello che secondo Lotta Studentesca crea ancora di più lo scandalo è che questo non è il primo caso che si verifica nella nostra città; Lotta Studentesca crede che la lotta per combattere questa piaga non si debba fare soltanto sulle pagine di giornale o sui talk-show in prima serata ma scendendo in piazza e facendo capire alle persone interessate e anche quelle che sono all’oscuro di questi avvenimenti e di questa situazione che fatti del genere non si devono più verificare in tutto il nostro Paese e in primis nella nostra città.
Alberto Nascimben ( coor. Prov. LS)