L’UNIVERSITÀ CAPITALISTA UCCIDE

Pubblicato da Lotta Studentesca il

È di ieri la notizia di una giovane studentessa di 23 anni che è stata trovata senza vita nella sua abitazione a Padova, dopo essersi impiccata nella propria camera.

Pochi giorni fa invece è stato ritrovato il corpo di una studentessa universitaria di 27 anni, della Federico II di Napoli, scomparsa poco tempo prima.
Alla ragazza aveva riferito alla famiglia che la sua laurea in Lettere Moderna era prevista per la settimana prossima, quando invece aveva ancora un esame da terminare.
Nonostante vivesse una vita tranquilla, il solo pensiero di non aver ottenuto la laurea la faceva sentire fallita. Di questo disagio però, non ne aveva mai discusso con nessuno, anzi, sembra che negli ultimi anni non avesse nemmeno pagato la retta, pur dicendo ai suoi conoscenti che gli mancava poco per arrivare alla fine degli studi. E invece lunedì mattina, invece di raggiungere il treno che l’avrebbe portata alla Federico II, si è diretta in un borgo isolato di Somma Vesuviana e da lì si è gettata nel vuoto in un burrone a Santa Maria di Castello.

Non è il primo caso di cronaca universitaria che leggiamo….solo 1 mese prima un’unità studentessa di 19 anni è stata trovata senza vita nel bagno dell’IULM, lasciando un biglietto in cui dopo aver salutato amici e parenti ha descritto la sua vita come “un fallimento”.

È sempre più chiaro come questo modello di percepire l’università sia solo un fallimento che produce dolore, lacrime e sangue.
Il modello capitalista portato avanti dalle linee dell’università-azienda e dalle logiche dell’abbassare l’istruzione e la cultura per favorire l’imprenditoria.
I luoghi di studio non visti più come un luogo dove poter fare una propria formazione e arricchire le proprie conoscenze ma bensì come un luogo in cui insegnare a fare profitto e sfornare più autonomi possibili.

È necessario contrite un nuovo modello di università: dove si possa portare lo studente al centro del percorso e dove la cultura e l’apprendimento non siamo visti come qualcosa di inutile.

Categorie: DISPACCI

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