SE VOI SIETE IL “BENE” ALLORA SIAMO FIERI DI ESSERE IL VOSTRO FALLIMENTO

Pubblicato da Lotta Studentesca il

Secondo l’opinione di Luca Sappino, classico scribacchino antifascista che vivacchia tra l’Espresso e La7, i giovani di Lotta Studentesca sono “il fallimento delle istituzioni, della scuola e delle nostre famiglie” e sono dei giovani per i quali lo stato, citiamo testualmente, “dovrebbe spendere meglio i suoi manganelli”.

A quest’altro pacifico gentiluomo che parla di noi dopo il temibile professor Christian Raimo rispondiamo che essere considerati il loro fallimento è uno dei migliori complimenti mai ricevuti, anzi, è un vanto.

Se il vostro giusto, il vostro concetto di bene, tra le tante, è l’utero in affitto inteso come la mercificazione dell’utero della donna, le finte pandemie che ci rinchiudono in casa per permettere i grandi reset economici, il supporto alle politiche imperialiste della NATO a costo di far scomparire la gioventù ucraina e l’Ucraina dalle cartine geografiche, le pillole antipubertà agli adolescenti e potremmo continuare all’infinito, allora noi sì che siamo il male, anzi “siamo i figli venuti male” come cantava il nostro Massimo Morsello.

Per noi è un fallimento il fatto che venga permesso ad un INSEGNANTE di dire in televisione che è giusto picchiare chi la pensa diversamente da lui e dai suoi consimili. È un fallimento che un GIORNALISTA come lei dica pubblicamente che le manganellate a dei ragazzi sono state troppo poche.

Il vero fallimento è il vostro, che pensate di esservi guadagnato il patentino per poter stabilire chi potrebbe essere picchiato e chi no a seconda delle sue idee politiche. Voi che vi divertite a buttare benzina sul fuoco indifferenti e incuranti di rischiare di farci tornare ad una nuova stagione “di piombo”.

Magari lorsignori ci spiegassero anche quali sarebbero i termini per essere considerati neonazisti e se per caso i neofascisti scampino le botte o se secondo i loro parametri vadano solo picchiati un po’ meno.

Non stupitevi se i vostri superiori chiedano lumi sul vostro comportamento, come ha fatto l’ufficio scolastico nei confronti del professor Raimo, avendo pubblicamente leggittimato la violenza, come nessun altro dovrebbe stupirsi se una donna, magari una maestra, venga processata dopo aver massacrato di botte un altro uomo solo per le sue idee politiche.

E se effettivamente vi stupite di tutto ciò è perché vivete nella vostra “bolla” ovattata piena di ozio e comfort, lontani anni luce dal popolo e dai problemi (veri) della gente.

Lotta Studentesca Roma

Categorie: AZIONE

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