SANREMO RIMANE UNA MONTAGNA DI MERDA MA SI SA CHE DAL LETAME NASCONO I FIORI

Pubblicato da Lotta Studentesca il

Una premessa è d’obbligo: mai avuto dubbi sul fatto che il Festival di Sanremo fosse una cagata pazzesca e che invece di essere un evento dedicato alla canzone italiana sia invece il massimo megafono italico del globalismo imperante. Nella precedente edizione si era raschiato il fondo del barile con il comico NATO Zelensky, monologhi della Ferragni e limonate gay. Quest’anno, almeno, abbiamo assistito ad alcuni messaggi che sono usciti fuori dal perimetro del solito copione arcobalenoso e antifascista.
Parliamo di Dargen D’Amico che ha avuto il coraggio di dire pochissime parole ma abbastanza chiare: “Cessate il fuoco”. E sono bastate queste tre parole per mandare in confusione tutti quanti, ma a rompere ancora di più le uova nel paniere è Ghali che, nell’ultima serata di Sanremo, si oppone, seppur timidamente, al genocidio del popolo palestinese e allo sterminio in atto a Gaza, portando addirittura l’ambasciatore israeliano Alon Bar a sostenere che sia “vergognoso il palco di Sanremo (perché) diffonde odio e provocazioni in modo superficiale e irresponsabile”, seguito a ruota dal senatore di Forza Italia, Maurizio Gasparri: “Spero che i vertici Rai si scusino con le autorità di Israele ed attuino azioni riparatorie”.
Come si dice in questi casi: detto fatto!
La Rai subito ricorre ai ripari con Maria Vainer a “Domenica In” che legge in comunicato ufficiale dell’amministratore delegato della Rai, Roberto Sergio, in cui esprime la “Solidarietà sentita al popolo di Israele e alla comunità ebraica” – puntualizzando – “Ogni giorno i nostri telegiornali e i nostri programmi raccontano la tragedia degli ostaggi nelle mani di Hamas”.
Niente, fa già ridere così.
Ancora una volta l’informazione italiana (soprattutto quella della TV pubblica) ci tiene a ricordare a tutti di essere gli zerbini degli zerbini dei padroni israelo-americani. Se addirittura un messaggio di pace e stop alla barbarie deve essere letto come una propaganda violenta, allora vuol dire che l’onestà intellettuale di certi personaggi è nulla e la brama di tenere il sedere al caldo li porta a fare finta di non vedere le migliaia di morti ammazzati (12.000 le vittime solo tra i bambini!), interi territori distrutti, macerie ovunque, mentre i soldati israeliani se la ridono e non hanno nessuna remora a dire che devono fare piazza pulita.
Il popolo non sa le cose perché è storicamente distratto e disattento ma voi responsabili della comunicazione che avete la possibilità di informare e creare una coscienza nazionale che si faccia promotrice di pace avete paura di guardare in faccia la realtà, perché perdereste una larga parte di quei soldi e di quel consenso borghese che avete costruito facendo i giochi del sistema siete la feccia di questa società!

Categorie: DISPACCI

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